“69”. Il numero magico di Laake.

 

Ricordate il film “Drive”?

Racconta la storia di un autista di Los Angeles (che tra l’ altro non sembra avere un nome) che di notte guida le auto nel corso di varie rapine.

Il film vanta il “Premio alla migliore regia” al Festival di Cannes e una soundtrack bellissima.

Il pezzo che viene più ricordato è “Nightcall” di Kavinsky.

 

 

Ve ne parlo perché la traccia che vi presento oggi me la ricorda tanto.

Simile nel sentimento e nel “colore”.

Molto in sintonia.

Per me questo è un complimento, in quanto “Nightcall” è, a parer mio, una traccia indimenticabile.

 

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Parliamo invece di “Shiver”. L’ ultimo di LAAKE.

Lui ve lo ricordate?

Ne abbiamo parlato l’ ultima volta qualche mese fa qui.

Si chiama Raphael, è del ’90 e vive a Parigi. Parlammo di uno dei suoi pezzi, “69”.

Ora invece ascolteremo “Shiver”

 

 

Devo dire che lo preferisco..

Non voglio fare paragoni. E’ solo che, nonostante “69” sia un bel lavoro, in “Shiver” percepisco un salto di qualità.

Mi piace la struttura, mi piacciono i tempi.

Credo che LAAKE sia cresciuto.

 

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Ho l’ impressione che abbia avuto la possibilità di maturare il suo stile e le sue doti da compositore.

Mi è piaciuto l’ uso semplice ma efficace delle frequenze basse.

Mi ha spiazzato il parlato iniziale. Subito sembra essere la parte centrale, dove tutto si svilupperà, invece dopo poco scompare per lasciare spazio a uno sviluppo totalmente diverso da quello previsto e poi tornare in chiusura, quando già lo avevamo dimenticato. Quasi a farsi burla di chi ascolta..

O forse sono solo stanco :)

 

“Shiver” è comunque un pezzo figo.

Probabilmente, ripeto, il migliore dei tre, contenuti nel suo primo EP che porta il nome di uno di loro, “69”.

Se volete un consiglio, seguitelo.

Da veramente l’ impressione d’ essere un artista che si preoccupa molto del contenuto.

LAAKE. Paris.

Ciao!

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