TIME MACHINE #1 – A Guy Called Gerald

Gerald Simpson, dopo aver lasciato gli “808 State” per una questione di diritti, intraprende la sua carriera da solista col nome di “A Guy Called Gerald”, dando subito alla luce quel che sarà un classico “acid house” di quel periodo, “VooDoo Ray”.

In un momento in cui l’underground londinese è matura, esce “Automanikk”, un altro classico del genere “acid”.

Nei primi anni ’90 la “brackbeat” è colonna sonora dei rave inglesi, e Gerald se ne appassiona, sperimentando e creando l’album “28 Gun Bad Boy”.

Il suo percorso con la “brackbeat” si piega a modi più melodici, tanto che, a metà anni ’90, esce “Black Secret Technology”, uno dei più grandi simboli della “jungle”; un album pieno di chicche che rivelano la sua origine afro e il suo trascorso metropolitano.

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