Focolai innovativi a Genova. Sono stati i FOREVERGREEN.FM

Il 16 ottobre di quest’anno, primo giorno dell”Electropark Festival autunnale, fù per me una serata scazzo.

Non potevo esserci e questo mi provocò fastidio e prurito.

Non ricordo eventi del genere a Genova che non siano stati quelli di FOREVERGREEN.FM; non ci sono ogni giorno e quando li hai sotto il naso senza la possibilità di allungare le mani ti girano un pò le bolas.

Infatti girarono e anche a ritmo sostenuto.

Mi persi i GOLDEN BUG & DSLNC STUDIO nella loro audio-visual performance.

Una vera figata.

Qui sotto ve ne potete fare un’idea.

 

Comunque non disperai, Il giorno dopo sarebbe stato felice.

Nel pomeriggio di sabato infatti, come da programma, il parabrezza della mia auto sfiorò l’asta del casello autostradale quasi a volerla abbattere.

Direzione Genova.

Viaggiavo verso il sole.

Stavo per incontrare creativi che creano con passione.

Mi bastava sapere questo per essere felice.

Un’ora e mezza dopo mi trovai sereno al Porto Antico.

portoAntico

Perso nell’amplesso tra me e la videocamera mi faccio trascinare da strutture che girano al vento, skaters, luci arancioni, imbarcazioni sonnolente che dondolano nel buio e persone che vanno, vengono, leggono, ridono, limonano e anche un sacco di f…, devo proprio dirlo.

Ma hey, questa è una serata “alta”, non da parti basse, quindi spegniamo il primo cervello, mettiamo in moto quello ausiliario e dirigiamoci verso i magazzini del cotone.

Dopo qualche minuto sono già dentro la “Sala Maestrale”, seduto, circondato da persone felici che come me attendono meraviglie.

Giusto il tempo di ambientarmi e farmi coccolare dalle mura della sala e le luci si abbassano.

Entra Caterina Barbieri.

caterinaBarbieriElectropark

 

Passo svelto.

Sguardo a terra.

Si posiziona al centro del palco.

Gli sguardi su di lei, lei lo sguardo sul suo giocattolo.

Non so dirvi tecnicamente cosa sia.

So che ha una passione per il Buchla, un synth del ’70, ma quello non può esserlo, troppo piccolo.

Non importa.

E’ pieno di cavetti colorati che saltano da una parte all’altra e lei li osserva come fosse la prima volta.

Poi muove una mano e improvvisamente dalle pareti del teatro trasuda una bolla sonora vibrante, densa, quasi visibile, che deforma il tempo.

Una bolla che se ne andrà solo dopo averci fatto perdere il senso dell’orientamento.

Fantastica.

La Barbieri ha uno stile e un gusto unici.

Palesemente innamorata delle sonorità minimaliste che propone in modo così creativo, poco prevedibile.

I suoi tempi sono lenti, ti costringono a rallentare, respirare e assaporare ogni secondo.

Così giovane ma così avanti.

Mi ha illuminato, spappolato il cervello e senza chiedere scusa ora esce dalla sala, furtiva, tra gli applausi della platea.

Luci in sala.

La magia è finita ma sono ancora turbato.

Non ho idea di quanto tempo sia passato.

Dopo qualche minuto di pausa è il momento dei SUMS, il nuovo progetto di Kangding Ray e Barry Burns, chitarrista e tastierista dei Mogwai.

SUMSElectropark

 

Un’altro spettacolo paralizzante.

Luci intense lampeggianti alternate a colori soft illuminano le silhouette di una batteria e un contrabbasso; sono la componente acustica che si unisce a quella elettrica di chitarra e un sintetizzatore modulare tempestato di led  lampeggianti tipo strumentazione dell’ Enterprise.

Un grande spettacolo e unica data Italiana.

Per fortuna sono qui.

La serata continua.

Torno alla macchina.

Devo raggiungere il secondo stage.

Manovre improbabili, contromano e inversioni a “u” per realizzare poco dopo che sarebbe stato meglio andare a piedi, ma questi sono dettagli.

Arrivato.

Siamo alla “Commenda di San Giovanni di Prè”, un meraviglia medievale.

commendaDiPre

 

L’edificio sembra “cagato li” come il monolite di “2001 Odissea Nello Spazio”.

Un forte centro gravitazionale incastonato in zona Prè.

Di fatto lo è.

Sono tutti qui.

Entro e mi meraviglio.

Non mi aspettavo questo tipo di location.

Pareti antiche allestite in stile club berlinese.

La techno rimbomba e le luci blu elettrico avvolgono il locale.

Al momento il dj set è di Tuseth.

Vorrei affogarmi in mille “Vodka Energy” ma sono troppo sfigato per godermi una figata di serata come questa.

Non mi fermo molto, giusto il tempo di fare qualche video.

Quando vado via la serata è nel pieno, la gente è calda e immersa.

ElectroPark

 

Il mio è stato solo un assaggio del festival ma sono felice.

Finalmente anche Genova ha una guida.

Una città che vede focolai di luci e musica finalmente innovativi, nati da un pensiero attento e ricercato.

Questo pensiero nasce dalle menti dei FOREVERGREEN.FM.

Stanno facendo un ottimo lavoro e sono certo che la loro voce sarà sempre più rilevante.

 

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