Thom Yorke a Torino. Club To Club è “l’ uomo che non deve chiedere mai”

 

Questo sarà l’ anno in cui Torino verrà battezzata definitivamente “città della musica”.

Parlo di un riconoscimento a livello globale.

Una realtà anche per chi non si interessa a questo genere di eventi ne di elettronica in generale.

 

Club To Clubperò non è un festival di elettronica.

Ormai parlare di “elettronica” è quantomeno anacronistico e a parer mio denigrante.

Lo ribattezzerei “Avant-garde Music Festival” :)

 

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E’ proprio questo il passo giusto.

Educare.

Dare una svolta alla cultura musicale collettiva.

Rendere basilare una scelta musicale ricercata, nuova, pronta e aperta a nuove inclinazioni.

Essere predisposti al cambiamento, quindi alla crescita.

 

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Se da una parte anche quest’ anno il Comune di Torino ha deciso di dirottare fondi ed energie verso altri eventi del genere, voltando le spalle ad un festival che porta sul territorio 2.000.000 di euro, finanziandoli con un elemosina da 20.000, non considerando quello che sotto agli occhi di tutti è di fatto un movimento amico della ripresa economica, dall’ altra papà e mamma Xplosiva hanno comunque visto arrivare il riconoscimento che si meritavano, palesando ancora una volta il loro valore:

“DRIIIIIIINNN!……DRIIIIINNNN……”

“Buongiorno, qui Xplosiva, dica tutto…”

“Si, pronto, spero di non disturbare, sono Thom Yorke dei Radiohead…Sono un po’ impegnato per la registrazione del nuovo album, però…. ecco…. mi chiedevo se fosse possibile.. ecco…esibirmi al vostro festival..”

“Signor Yorke, ma certo! La aspettiamo! Venga anche un giorno prima così le faccio vedere la città!”

 

 

Xplosiva è “l’ uomo che non deve chiedere mai”, lo è veramente.

Leggetevi l’ articolo di Gabriele Ferraris, “Come si fa un festival internazionale”.

C’è veramente tanto da imparare.

Proprio ieri sera mi è saltato agli occhi un video di “Internazionale” su “Nietzsche”.

Il filosofo diceva: “Segui l’ invidia. E’ una guida che ti spinge verso quello che desideri essere”.

Mi piace. Voglio seguire questo consiglio.

Da oggi sarò invidioso del “Club To Club”.

Invidioso della sua perseveranza, della sua voglia di crescere, della sua forza, del suo affrontare i problemi con stile.

 

Alla prossima.

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